OLTRE IL BLOCCA STERZO, BLOCCA DISCO E CONSIGLI UTILI

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Ci siamo chiesti come sia possibile lasciare incustodita la propria moto o scooter quando siamo impegnati al lavoro oppure in vacanza, abbiamo ottenuto varie risposte, molte delle quali ottimali!

DETERRENTI ANTI FURTO

Per cominciare precisiamo alcuni punti: qualunque anti-furto utilizzato è un mero deterrente contro il furto occasionale, risulta invece totalmente inefficace se il vostro mezzo a due ruote è un obbiettivo ben precisato da parte di malintenzionati.
Ogni problema ha una soluzione e così anche il “problema” dell’antifurto è sempre risolvibile, in una certa maniera, da ladri e criminali.

OLTRE IL BLOCCA STERZO

La sicurezza del solo blocca sterzo è limitata, spesso infatti, anche per i ladri meno esperti è sufficiente scardinare con un movimento secco con entrambe le mani sul manubrio per oltrepassare questo deterrente base.
Il perno di metallo, che blocca lo sterzo, è difatti molte semplice da rompere, con l’ausilio di seghetti per metalli.
Ultimamente, alcuni produttori famosi, forniscono moto e scooter con un sistema di sicurezza aggiuntivo contro i furti occasionali: una placchetta in acciaio che copre totalmente il buco della chiave di accensione.
La sicurezza sta nella necessità di possedere il codice contenuto all’interno della chiave stessa, rendendo praticamente impossibile il furto occasionale sul posto.

BLOCCARE IL DISCO

Uno dei metodi più utilizzati da chi fa uso di moto e scooter in città è il blocca disco.
Un particolare lucchetto monoblocco, con cilindretto della misura adeguata ai fori del disco freno moto, dotato di chiusura a chiave.
Purtroppo, come ogni altro strumento anti-furto di questo tipo, risulta solamente un deterrente al furto occasionale, meno utile invece a tenere lontani i professionisti attrezzati di tutto punto.
L’unico vero vantaggio è il tempo necessario al malvivente per sottrarvi il veicolo che va aumentando.

blocca disco

Attenzione però, non tutti i blocca disco sono uguali.
Esistono difatti in commercio prodotti scadenti, fragili e poco sicuri, che possono essere scassinati in breve tempo e possono rompersi alla minima sollecitazione.

Oltre ai tradizionali blocca disco, sono disponibili blocca disco “allarmati”, ovvero dotati di allarme sonoro e sensore di movimento.
Il consiglio che vi diamo su questo particolare tipo di blocca disco è di posizionarli “all’altezza” giusta sul vostro disco freno:

  • è infatti possibile posizionarli in alto per ottenere maggiore sensibilità, ma attenti alle zone molto trafficate, con passaggio di camion e mezzi pesanti: le vibrazioni potrebbero attivarlo annoiando voi e il vicinato
  • oppure verso il terreno per abbassarne la sensibilità

Purtroppo questo tipo di blocca disco ha i suoi limiti, in certe zone sono anche vietati, divieto dovuto alla loro rumorosità ed imprecisione, possono scaricarsi le batterie se non ne avrete cura e la frequenza in db del suono risulta gracile già a 20metri di distanza, nel giro di qualche minuto, se il ladro sarà ben fornito, avrà disattivato l’allarme e si occuperà del resto.

Per diminuire i furti occasionali con blocca disco (e per non dimenticarsi di averlo inserito) è sufficiente dotarsi di uno degli innumerevoli cavi fluo in acciaio.
Potrete infatti attaccare un’estremità insieme al blocca disco e al manubrio l’altra estremità.

Il blocca disco non protegge, lo ripetiamo, dal furto di professionisti dotati di furgone, buone braccia e un mercato di parti usate…

ANTI-FURTI AD ARCO

Un’altro sistema, è quello del lucchetto ad arco.
Permette di bloccare la moto in varie maniere tramite l’utilizzo di lunghe aste, la somiglianza ad un lungo lucchetto c’è tutta.
In realtà sotto la superficie è composto da materiali resistenti al taglio e agli impatti.

anti furto ad arco

Per assicurare la propria moto è sufficiente passare l’ “arco” attraverso le forcelle, bloccandole alla base con l’apposito lucchetto.
Il sistema, per quanto efficace, rimane comunque un anti-furto base e di facile aggiramento per i professionisti del caso.

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ALLARMI SATELLITARI

Non si tratta di sistemi di protezione stellari e futuristici come potrebbe far pensare il titolo.
Alcuni di questi sistemi sono “fai da te”, altri più professionali e sicuri, prodotti da varie aziende e, per seguire la modo degli ultimi anni, è possibile stipulare contratti di sicurezza satellitare con le assicurazioni.

anti furto satellitare
Sul mercato, sono presenti prodotti più o meno efficaci, ne esistono di due tipi:

  • dotati di scheda SIM, che dovrete pagare voi oppure pagherete attraverso la rata assicurativa.
    Proteggono il mezzo dai movimenti sospetti ed inviano un sms al proprietario con eventuale posizione all’interno della rete telefonica.
    Poco precisi ma spesso efficaci per via del collegamento 2G/3G.
  • dotati anche di GPS, rilevano la posizione esatta della moto e inviano il segnale, un messaggio completo e coordinate satellitari con l’utilizzo della rete telefonica.
    Garantiscono una precisione al metro, ma sono facilmente occultabile schermando il mezzo.

Questo tipo di protezione per la moto è utilizzabile solo per accorgersi tempestivamente del furto o, nel qual caso il dispositivo non venga eliminato preventivamente, sarà possibile infatti localizzare la sua posizione.
Per la natura stessa del sistema satellitare è possibile venga “occultato” posizionando il mezzo all’interno di un banale container.
Resta comunque un valido mezzo di anti-furto semi professionistico.

GANCI DA PARATE O SUOLO

Il sistema migliore tra quelli che possiamo proporvi è senza dubbio quello del blocco del proprio mezzo attraverso robuste catene al suolo o alle pareti del vostro garage.
Il tempo per liberare la moto è il più elevato possibile, scoraggiando anche il più impavido degli occasionali e rendendo la vita difficile ai professionisti.
Difficilmente utilizzabili in viaggio, i ganci da suolo, occupano poco spazio e possono essere utilizzati anche per auto e camper.

gancio moto

In viaggio è consigliabile dotarsi di catene resistenti, in acciaio temprato e dallo spessore consistente.
Per evitare graffi, assicuratevi che siano ricoperte da tessuto o gomma e dotate di lucchetti anti-scasso.

La lunghezza va in base al suo utilizzo, valutate una catena lunga solo se dovete utilizzarla in città, attaccandovi a pali o sparti-traffico.

Il peso di queste ultime rende il loro trasporto leggermente proibitivo per moto sportive, mentre invece per tutte le altre categorie e gli scooter risulta il deterrente migliore in assoluto.

CONCLUSIONI E CONSIGLI

Il consiglio più caldo che vi possiamo dare è quello di non lasciare mai il mezzo incustodito o in zone ad “alto rischio” come vicoli bui, zone disabitate, aree di traffico intenso dove lo scassinatore potrebbe passare per inosservato proprio per l’alta affluenza di gente.
Dove quindi è consigliabile invece lasciare la moto?
In garage a chiusura con cancelli automatici, parcheggi custoditi, piazzali con parcheggi per moto, difronte il vostro posto di lavoro (ben in vista) e non per ultimo è il giardino di casa vostra.

Come abbiamo visto i sistemi anti-furto attualmente in commercio sono puramente deterrenti che aumentano il tempo necessario ad effettuare il furto da parte del malintenzionato, è quindi consuetudine studiare il posto nel quale volete lasciare la moto e di conseguenza dotarvi del giusto sistema.

Buona strada a tutti!

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