Incidenti in calo

Anche nel 2013 continua il trend positivo di riduzione di sinistri e vittime. Per i motociclisti, merito di protezioni e diffusione dell’ABS.

Partiamo dalle buone notizie: anche nel 2013 gli incidenti, i feriti e le vittime sono diminuiti. I decessi, rispetto al 2012, sono scesi del 9.8% (siamo a 3385 vittime), dal 2001, quando i morti erano 7096, il calo è del 52.3%. Inferiore il calo di incidenti e feriti: rispettivamente -3.7% e -3.5% sull’anno precedente. Le arterie più sicure sono le autostrade, quelle con il maggior numero di incidenti le urbane, quelle con più vittime le stradali, dove c’è comunque una riduzione del tasso di mortalità (da 5.03 a 4.63 decessi ogni 100 incidenti). Le moto restano la categoria di veicoli più pericolosi, ma calano i decessi e (soprattutto, vista la contrazione del mercato degli ultimi anni) il tasso di mortalità: da 1.78 a 1.68 decessi ogni  100 veicoli coinvolti. Vuol dire che il sempre maggior utilizzo delle protezioni riduce le conseguenze degli incidenti, così come la più ampia diffusione dell’ABS. A parziale conferma di ciò, sale il tasso di mortalità dei ciclomotori (da 0.74 a 0.82 decessi) e si impenna quello delle biciclette, ormai vicinissime alle moto per pericolosità (da 1.41 a 1.62). Resta il fatto che in Italia, in proporzione, abbiamo circa il doppio delle vittime del Regno Unito e siamo ben dietro a Spagna, Germania e Francia. Il prossimo obiettivo Onu prevede il dimezzamento delle vittime tra il 2010 e il 2020, con particolare attenzione agli utenti deboli (moto incluse).

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Fonte: “Motociclismo Dicembre 2014”

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