Asfalto bagnato in moto, come ridurre al minimo i rischi.

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Ci rendiamo conto sempre più spesso che la sicurezza in strada è imperativa e se i pericoli si trovano anche con la massima aderenza si moltiplicano a dismisura sul bagnato delle nostre strade spesso dissestate.
Una via trafficata di città o una strada circondata da neve in montagna possono trasformarsi in un rischio notevole se non si sa come affrontarle o non si dispone di un mezzo preparato all’occorrenza.
Ecco quindi qualche consiglio utili e piccoli accorgimenti per poter viaggiare ogni giorno in piena sicurezza.

guidare la moto in città

Le nostre strade cittadine, più o meno

QUESTA CITTA’ E’ UNA GIUNGLA
Nelle nostre commutazioni cittadine casa-lavoro sotto la pioggia anche un’attraversamento pedonale, un comune tombino o il marciapiede possono trasformarsi in pericoli per la nostra incolumità e di conseguenza anche per quella degli altri.
La pavimentazione con la quale sono costituite la maggior parte delle nostre strade cittadine e di centri storici è composta anche da pavé e sampietrini.
Il continuo passaggio dei veicoli e la stessa pioggia provocano lo smuoversi di queste opere di posa diminuendo la loro già inferiore capacità di aderenza.
Il consiglio è quello di procedere a velocità contenute e inclinare poco la moto in curva, mantenendo così un margine di sicurezza maggiore.

giunzione sui ponti

Giunzioni dei ponti, l’aderenza in questi casi è in pericolo

PERICOLI METALLICI
Spesso sottovalutati, i tombini, i binari e le giunzioni metalliche dei ponti sono molto pericolosi se affrontati con leggerezza in curva, procedendo ad una velocità sostenuta.
L’acqua rende queste superfici scivolose rendendo l’aderenza della gomma quasi nulla causando la perdita di aderenza di entrambi gli pneumatici, sopratutto se ci si trova ad affrontarli durante una curva.
Il consiglio in questi casi è di aggirare l’ostacolo, ma se questo non fosse possibile come il caso di giunzioni o binari è necessario affrontarli a basse velocità, con le ruote perpendicolari alla loro direzione, con cautela e senza farsi trasportare dal veicolo.

QUESTIONE DI EQUILIBRIO
Uno degli errori più comuni infatti è quello di lasciare che sia il veicolo a pilotarvi, mentre invece si rende sempre necessaria la massima coscienza di ciò che si sta facendo impostando ogni movimento con le braccia e all’occorrenza anche con le gambe.
Una salda presa sul manubrio, piedi pronti a fare perno sulle pedane e attenti al freno facile, frenare spesso peggiora la situazione in caso di perdita di aderenza, fate scorrere le ruote cercando l’aderenza ma senza dare troppo gas.

attraversamento pedonale e moto

Attraversamento pedonale, pericolo per entrambi. Meglio mantenere una velocità adeguata anche per rispetto di chi è a piedi.

SEGNALETICA ORIZZONTALE, UN PERICOLO IN PIU’
Molto spesso sottovalutate le strisce pedonali, le segnaletiche di stop e precedenza e le righe di mezzeria rappresentano un potenziale rischio per la nostra incolumità.
I pori destinati allo scambio di aderenza tra asfalto e pneumatico sono parzialmente occupati dalla vernice per la segnaletica, questo comporta minore aderenza e di conseguenza un pericolo in più di cui preoccuparsi sopratutto in caso di pioggia o gelo.
L’unica soluzione è quella di percorrerli a velocità contenute e più raramente cercare di evitarle quando possibile per esempio passando dove la vernice non è stata posata tra le strisce pedonali.

SUL MARGINE DELLA STRADA
La guida vicino o addirittura sopra il margine esterno della strada è sempre pericolosa per via dell’asfalto dissestato, per la presenza di ghiaia o sabbia o in caso di pioggia una presenza maggiore di acqua che si va a depositare.
Lo pneumatico non riesce a scaricare l’acqua attraverso le sue scanalature causando il fenomeno dell’aquaplaning, anche in caso di neve o gelate il bordo stradale può trasformarsi in una pericolosa pista di pattinaggio.
In questi casi quindi è consigliabile mantenersi tra il centro della vostra corsia e il centro della carreggiata, in modo tale da non costituire pericolo per se stessi e gli altri utenti della strada.

aquaplaning moto

Saper affrontare percorrenze con grandi quantità di acqua è imperativo, basta un po’ di pratica

pneumatici intagliati

Pneumatici con intagli drenanti

LO PNEUMATICO
Esistono diversi tipi di pneumatici, quelli che ci sentiamo di consigliare per un uso invernale sono preferibilmente quelli con alto potenziale drenante, ovvero composti da un numero alto di intagli tali da permettere appunto il drenaggio dell’acqua in eccesso.
In commercio vi sono svariate alternative anche per le misure più spinte come 190/55.
In molti casi è possibile montare pneumatici “invernali” ovvero recanti la dicitura M+S, allo stato attuale sono di appannaggio di enduro stradali che montano misure tipiche (come ad esempio 120/90 al posteriore), di misure invece per sportive o turistiche stradali per ora non se ne parla.
Controllare sempre la pressione degli pneumatici anche in caso di pioggia, un profilo adeguato garantisce una maggiore scorrevolezza sull’asfalto senza intaccare in peggio l’aderenza. La pressione va calcolata in baso al tipo di moto, l’uso che ne viene fatto, lo stato meteorologico, la temperatura esterna e il peso in ordine di marcia.

In questo caso non vi sono regole standard da seguire è quindi spesso questione di sensibilità da parte del guidatore.
Il consiglio che vi diamo è quindi quello di fare delle prove in brevi tratti, vicino casa, provando di volta in volta pressioni differenti, senza ovviamente mai oltrepassare i limiti imposti dal fabbricante e rimanendo vicini a quelli raccomandati dal costruttore del motoveicolo.

pneumatici m+s moto

Pneumatici Mud + Snow, prettamente in misure da enduro

 

CONCLUSIONE
Concludiamo consigliandovi di controllare sempre la vostra moto, l’usura delle sue parti mobili, di prepararla per il percorso da effettuare, di porre attenzione sempre ai pericoli anche in caso di massima visibilità e condizioni meteo perfette.

Alla prossima!

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