Guida con smartphone, cosa è vietato e cosa è permesso – Il nuovo codice.

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Guida con smartphone, cosa è vietato e cosa è permesso. Il nuovo Codice della strada.

Negli ultimi mesi si è parlato molto delle modifiche al Codice sella Strada per inasprire le pene a chi guida utilizzando il telefono. Vediamo quali sono i divieti e come usare il telefono in auto.

Il nuovo Codice della Strada ha introdotto delle novità sulla guida con smartphone ha chiarito alcuni punti, stabilendo in maniera inequivocabile cosa è vietato e cosa è permesso fare con il telefono in auto. Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che mentre si è alla guida non si possa telefonare o mandare messaggi, ci sono però delle sfumature e dei casi particolari che è bene chiarire.

Ad esempio: si può premere il pulsante di rifiuto della chiamata in entrata mentre si guida? Oppure: è possibile impostare la destinazione da raggiungere sullo smartphone utilizzato come navigatore? E ancora: si può utilizzare il telefono mentre si è fermi in coda? Vediamo di rispondere a queste e ad altre domande, tenendo bene a mente che – per la propria sicurezza e per quella degli altri utenti della strada – è fondamentale evitare distrazioni al volante.

Nuovo codice della strada: guida con smartphone, cosa è vietato

Secondo il nuovo Codice della Strada, la guida con smartphone è sempre vietata. La legge vieta qualsiasi azione che implichi l’utilizzo fisico del telefono quando il veicolo è in marcia: dalla telefonata all’invio di SMS, dalla chat WhatsApp all’impiego delle mappe per orientarsi con la strada, dalla consultazione della rubrica telefonica o della lista degli appuntamenti fino al semplice rifiuto di una chiamata.

E’ vietato utilizzare il smartphone in viva voce tenendolo anche con una sola delle due mani, cosa che spesso si fa quando – non avendo le cuffiette – si utilizza la funzione “viva voce” del dispositivo. E nel caso di utilizzo degli auricolari, un orecchio deve sempre rimanere libero e “connesso” ai rumori del traffico circostante.

In estrema sintesi, è vietato distogliere le mani dallo sterzo. Il telefono non si può toccare nemmeno per rifiutare una chiamata: la norma ne vieta qualsiasi uso.

L’uso del smartphone è vietato anche se si è in coda?

Si, il Codice della Strada vieta la guida con smartphone anche se si è fermi in fila nel traffico. Secondo la legge infatti, l’auto non deve necessariamente essere in movimento: per “marcia” si intendono le normali manovre di guida. Quindi è vietato avere in mano lo smartphone quando si è in fila nel traffico, al semaforo o al casello.

Nuovo codice della strada: guida con smartphone, cosa è permesso

L’utilizzo del telefono durante la marcia è consentito solo a condizioni ben precise. È possibile usarlo quando si è ancora parcheggiati – anche con il motore acceso – dal momento che non si è ancora in marcia. È consentito usare il smartphone se è connesso al bluetooth dell’auto, ma la sincronizzazione deve essere fatta prima di mettersi in marcia, perché dopo non si può più utilizzare il dispositivo.

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È possibile usare il telefono con i comandi vocali, tenendolo riposto nei vani portaoggetti del veicolo o anche sul sedile del conducente, sempre a patto di non sfiorare il display. Ovviamente, il buon senso deve suggerire di non distrarsi dalla guida per leggere il display dell’auto connesso al telefono, gli occhi devono essere concentrati sulla strada.

Nuovo codice della strada: guida con smartphone, le sanzioni

Cosa si rischia in caso di contestazione dell’utilizzo del telefono durante la marcia? Ad oggi, nonostante le numerose voci di modifiche al Codice della Strada che si sono rincorse negli ultimi mesi, chi viene colto con il smartphone alla guida non rischia la sospensione della patente. A meno che non ripeta la stessa infrazione nell’arco di due anni.

C’è naturalmente la sanzione pecuniaria, che comporta anche la decurtazione dei punti dalla patente. La multa per uso di smartphone alla guida va da 161 fino a 647 euro, con decurtazione di 5 punti dalla patente. Se nei 24 mesi successivi il primo verbale lo stesso conducente viene multato di nuovo per la stessa ragione (recidività) la patente viene sospesa da 1 a 3 mesi.

La Forze dell’Ordine hanno l’obbligo di fermare il trasgressore?

In linea generale, le Forze dell’Ordine hanno l’obbligo di fermare un automobilista “beccato” ad utilizzare il smartphone durante la marcia. Le ultime disposizioni di legge consentono alle Autorità di indagare sul telefono del trasgressore – in caso di incidente con feriti o se vengono ipotizzate gravi responsabilità del conducente – per verificarne l’eventuale utilizzo durante la guida.

Esiste però la deroga all’obbligo di fermare il trasgressore, nel caso in cui comporti un pericolo o costituisca un intralcio per il traffico. E’ necessario che ciò venga verbalizzato: l’accertatore non può limitarsi a spedire la multa a casa, ma deve anche giustificare le ragioni dell’omessa contestazione immediata. Se questo non avviene, il verbale può essere illegittimo e può essere impugnato davanti al giudice di pace.

 

 

Fonte: Autoblog

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